LOL è riuscita a far incontrare persone all'apparenza così distanti tra loro per esperienze e profili dissonanti, dagli imprenditori ai professori del mondo universitario, dall'associazionismo alla pubblica amministrazione, dalle multinazionali alla PMI, dall'operaio al dirigente e all'impiegato, dall'italiano residente all'estero all'emigrato in Italia: ogni barriera culturale e sociale viene superata senza per questo dover uscire dalla propria realtà quotidiana per studiare insieme a LOL. Si costruiscono non soltanto competenze in ambito professionale ed educative ma anche esperienze umane accomunate dallo stesso obiettivo, ovvero investire su sé stessi per migliorarsi. In questa sezione LOL vuole raccontare alcune di queste esperienze, piccole finestre sul mondo della formazione che ci circonda, che in parte già conosciamo così come ci vengono proposte dai mass media tradizionali.
UNO PSICHIATRA, L'INGLESE E LOL
Francesco Gardellin, 37 anni, di Vicenza, è medico psichiatra ed esercita la sua attività presso i servizi pubblici territoriali della sua città . Le fasi fondamentali della sua formazione sono state il Liceo classico, la Facoltà di Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Psichiatria.
Francesco Gardellin è stato studente LOL per un corso di inglese della durata di 3 mesi.
L'abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza.
Qual è la stata la ragione della sua scelta di LOL?
Diciamo che le motivazioni che mi hanno spinto a contattare LOL sono state essenzialmente di due ordini: da una parte - ovvia - l'esigenza di migliorare il mio inglese, e di farlo nel poco tempo libero di cui dispongo; dall'altro l'interesse nei confronti della formazione a distanza e dell'e-learning, ancora poco diffuso da noi in Italia.
Quali - se ce sono stati - i commenti delle persone vicine?
Be', amici e conoscenti erano abbastanza perplessi, anzi per un po' mi hanno proprio preso in giro: perché volevo studiare una lingua senza averne esigenze particolari per lavoro o altro, ma soprattutto perché sembrava ridicolo che lo facessi via internet, mettendomi delle cuffie e chattando con un tutor.
Devo dire che però alla fine si sono dovuti ricredere: soprattutto mia moglie, che all'inizio era contraria, ha riconosciuto che ho fatto dei progressi enormi, in particolare nella comprensione della lingua.
Ci può raccontare qualcosa della gestione dello studio?
Si è trattato di un corso di 3 mesi, abbastanza intensivo; ho però potuto svolgere il programma nella fascia oraria serale e nei fine settimana, cioè nei momenti liberi dal altri impegni.
Anzitutto ho definito i miei obiettivi e concordato il piano di studio con la mia tutor, la dottoressa Baruzzi, la quale ha predisposto del materiale didattico mirato per le mie esigenze. Abbiamo poi svolto tutto il percorso stabilito, con regolari incontri di approfondimento e verifica.
Qual è stato il grado di interazione con la sua tutor?
Devo dire che la mia tutor è stata sempre molto disponibile, e in qualche occasione ci siamo anche sentiti telefonicamente per la pianificazione della mia attività .
Mi è parsa una persona molto gradevole, oltre che una valida professionista, che ha saputo interpretare e rispondere alle mie esigenze specifiche.
A chi consiglierebbe il metodo LOL?
Sicuramente a chi lavora, deve gestire impegni professionali e familiari, può disporre di un tempo limitato per lo studio e deve concentrarlo in momenti poco consueti per i tipici corsi organizzati.
Lei è medico. Crede che la formazione a distanza possa essere utile anche per attività di aggiornamento scientifico nell'ambito di particolari discipline?
Sì sicuramente, usata in modo sistematico consentirebbe agli specialisti di ottimizzare il tempo e le modalità dell'aggiornamento.
Rispetto ai classici seminari e conferenze, ritengo che consentirebbe uno scambio decisamente maggiore di esperienze e un confronto diretto che attualmente non trova spazio di espressione.
Può spiegarci meglio che cosa intende?
Vede, per interesse - anche professionale -, io seguo abbastanza da vicino forum tematici e liste di discussione professionali; io stesso partecipo ad alcuni gruppi di discussione tematici su argomenti che mi appassionano o che mi possono essere utili.
A differenza di quanto spesso si pensa, le dinamiche dell'interazione a distanza, anche se mediate dal mezzo tecnologico, sono assolutamente "umane": si fondano su dinamiche, reti di relazioni e comportamenti in cui il fattore emotivo riveste un ruolo determinante.
L'interazione fra i due partecipanti a una chat è molto più diretta e "comunica" molto di più di quanto possa fare un relatore nell'aula strapiena di un convegno.
UN GIOVANE IMPRENDITORE AFFRONTA L'UNIVERSITÀ CON LOL
Alberto Barea è un giovane imprenditore.
Nato nel 1973, in possesso di un brevetto di pilota d'aereo, una breve esperienza - negativa - come studente di Giurisprudenza all'Università Statale di Milano, si è poi iscritto alla Facoltà di Economia e Commercio dell'Università Cattolica di Milano, sezione Gestione Aziendale.
Ha scelto di studiare avvalendosi anche del supporto didattico di LOL.
Cerchiamo di conoscerlo meglio.
Anzitutto, che cosa può raccontarci della sua attività professionale?
Molti anni fa ho iniziato a lavorare in una struttura dedicata al golf; si trattava di uno sport che già conoscevo, grazie a mio padre che da sempre operava nel settore. Credo che il golf - un po' com'è avvenuto con lo sci - sia destinato ad allargare sempre più il numero dei suoi cultori: resterà sì un'attività di nicchia, ma di una nicchia sempre più consistente.
Ho quindi maturato l'idea di aprire una mia società , un laboratorio di assemblaggio e riparazione dei carrelli elettrici e delle macchine per i campi da golf.
Quanto agli studi, invece, quanto prevede di arrivare alla laurea?
Se tutto va come ho programmato, a 31 anni dovrei avere il titolo in tasca: se penso che da 5 anni abito da solo, sono indipendente, ho un'azienda che mi sono autofinanziato, direi che non è male...
Quali sono le esigenze che l'hanno indotta a continuare gli studi?
Abbastanza intuibili, avvertivo il desiderio di un miglioramento, di un titolo di studio.
Si trattava più del desiderio di accrescere le sue competenze o di quello di contare su un attestato, un riconoscimento ufficiale, come un titolo di Laurea?
Direi entrambe le cose. Nonostante sia ancora agli inizi del mio percorso di studio, già ora mi rendo conto di disporre di competenze maggiori e più adeguate, che mi permettono - ad esempio - di seguire in modo più critico e consapevole programmi di approfondimento finanziario o di seguire dibattiti specialistici.
Quanto al titolo di studio in sé, nonostante sia un imprenditore, spesso mi rendo conto che in molti ambienti il classico attestato è considerato un requisito imprescindibile, indipendentemente dalle effettive competenze.
Come mai si è rivolto proprio a LOL?
Essendo un libero professionista, la maggior parte del mio tempo è impegnata dal lavoro, quindi era chiara la necessità di un sostegno didattico che mi permettesse di ottimizzare le energie dedicate allo studio.
Direi che LOL è stata il referente in grado di rispondere in modo adeguato a un'esigenza maturata nel corso di anni, con una modalità - quella della formazione a distanza - in cui già da tempo credevo.
Pensi che una decina di anni fa, dopo aver collaborato con una società di preparazione ai test di ammissione universitaria, avevo seriamente pensato di promuovere un'iniziativa di supporto didattico per studenti. Purtroppo, l'investimento iniziale necessario era troppo oneroso e ho dovuto rinunciare.
Le sue competenze teoriche sulla formazione a distanza sono quindi decisamente significative: come valuta l'esperienza pratica avuta con LOL rispetto alle sue aspettative iniziali?
Io sono molto soddisfatto.
Anzitutto perché LOL ha dimostrato un'elasticità in alcuni casi perfino maggiore a quella cui era tenuta per contratto: ad esempio, a causa di impegni lavorativi, per qualche tempo ho dovuto sospendere il mio percorso di studio; la struttura didattica si è adeguata in modo assolutamente professionale, rispondendo al meglio alle mie esigenze.
Ho un tutor molto competente e disponibile: pensi che quando ho avuto bisogno di un volume che non riuscivo a reperire, ci siamo perfino incontrati di persona e mi ha prestato il suo!
Quali sono secondo lei i requisiti essenziali per studiare efficacemente con il metodo LOL?
Credo due, essenzialmente.
Anzitutto, chi vuole ricorrere allo studio a distanza, quale che sia la ragione, deve essere una persona determinata, con la voglia di conoscere e di migliorarsi, ma anche di rischiare e di mettersi in discussione.
Accanto alla forte motivazione, però, è necessaria anche una razionale valutazione del tempo effettivamente disponibile: insomma, LOL funziona, ma non basta - non può fare miracoli.
Io ho scelto di iscrivermi a un corso serale per avere l'opportunità anche di frequentare le lezioni, in modo da conoscere altre persone, studenti e docenti, di "vivere" l'esperienza universitaria. Preciso comunque che si tratta di un'esigenza che io avvertivo, ma non è detto che sia così per tutti.
IMPRESSIONI ED ESPERIENZE DI UNA DOCENTE LOL. INSEGNARE CON LOL: PARLA UNA DOCENTE
Claudia Baruzzi è uno dei tutor che da più lungo tempo collaborano con LOL.
I suoi consigli e il suo contributo sono stati utili per la definizione delle procedure di formazione e aggiornamento del personale docente messe a punto dalla struttura didattica di LOL.
Oltre a collaborare con LOL per la didattica dell'Area Umanistica, la dottoressa Baruzzi (laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l'Università di Bologna) insegna Inglese in corsi privati a bambini delle scuole materne ed elementari, nonché ad adulti. È inoltre docente di Italiano per stranieri - provenienti per lo più da Svizzera, Germania, Austria e Giappone. Affianca all'insegnamento l'attività di collaboratrice d'impresa nella ditta del marito.
Dottoressa Baruzzi, come concilia le numerose attività cui si dedica e quale peso ha nella sua giornata la collaborazione con LOL?
Durante la mattinata svolgo mansioni d'ufficio presso l'impresa di mio marito. Il pomeriggio tengo corsi di Inglese per bambini e adulti. Questi mi impegnano nei mesi da ottobre a fine aprile, mentre per il restante periodo dell'anno svolgo attività di docente di Italiano presso una scuola di Italiano per stranieri.
Per quanto riguarda la seconda domanda, devo dire che, soprattutto all'inizio della mia collaborazione con LOL, gestire le lezioni, preparare le dispense, controllare le prove sostenute dagli allievi rappresentavano un impegno piuttosto gravoso.
Adesso riesco meglio a gestire il mio tempo, mettendo a frutto l'esperienza maturata nei vari anni di insegnamento. Certo che ogni lezione è diversa dall'altra, va adeguata e personalizzata alle esigenze dell'allievo - ed impostata in modo coerente alla piattaforma tecnologica utilizzata per trasmettere allo studente le informazioni che gli servono.
Quanto tempo dedico a LOL?
Tutti i ritagli di tempo durante la mattinata, come pure le ore libere del pomeriggio, e 3 sere alla settimana. Capita anche di dover programmare dei fine settimana di lavoro...
La sua area disciplinare è quella umanistica: ritiene che anche materie come la Letteratura e la Storia possano essere adeguatamente apprese via web o che la formazione a distanza sia più indicata per argomenti di tipo scientifico?
Certamente il più massiccio ricorso all'e-learning - soprattutto all'estero - è per l'insegnamento di materie scientifiche e tecniche, il cui apprendimento può essere più facilmente verificato attraverso questionari a risposta multipla, ad esempio.
È ovvio che preparare uno studente universitario alla prova scritta di Italiano richiede sì la trasmissione di aspetti "tecnici" (come impostare un elaborato scritto, procedere alla sua stesura e infine alla sua revisione e via dicendo). Ma, al di là di questo, la correzione dell'elaborato non può conformarsi a modelli predefiniti poiché ogni allievo ha un proprio stile di scrittura, incontra difficoltà diverse a livello grammaticale, deve quindi svolgere esercizi "mirati", ma non è certo possibile appoggiarsi su un modello prestabilito. Il rapporto docente-allievo diviene in questo contesto più "personale"; da parte del docente vi è un'attività di lettura e correzione tutto sommato tradizionale, ma supportata da strumenti tecnologici che consentono di varcare gli ostacoli logistici: docente e allievo possono scambiarsi via
e-mail i documenti e le verifiche, evidenziando le correzioni sul medesimo testo grazie alla possibilità d'utilizzo dello strumento di revisione, oppure interagire direttamente tramite la condivisione. Credo sia questa la via da percorrere: il canale tecnologico come mezzo di scambio e opportunità di contatto fra tutor e allievo.
Quale tipo di rapporto tende a instaurare con i suoi allievi?
Anzitutto ritengo che il docente debba porsi come "presenza".
Il computer viene percepito come un canale piuttosto freddo, e in effetti lo è. Docente e allievo non si incontrano di persona; il contatto è inoltre mediato da uno strumento che non tutti gli allievi padroneggiano.
Il docente dev'essere una figura affidabile, preparato nelle proprie materie di insegnamento, ma anche sul piano metodologico e didattico. Siccome la componente psicologica è un altro aspetto fondamentale, il docente deve essere in grado di aiutare l'allievo a superare gli eventuali momenti difficili che tutti gli studenti prima o poi sperimentano. Per questo, ad esempio, nella mia aula virtuale io metto sempre una mia fotografia; credo che serva a rendere l'allievo più sicuro, in quanto può "vedere" la persona con cui si sta relazionando.
Tutto questo, tenendo presente che chi ricorre alla formazione a distanza è in genere un utente adulto, con le idee ben chiare, che cerca informazione e aiuto didattico mirato - il quale, altrettanto chiaramente, deve essere consapevole del fatto che il tutor non può sostituirsi a lui nello studio, ma solo aiutarlo a studiare nel modo più rapido ed efficace possibile.
Qual è la principale differenza fra la sua attività di docente LOL, quella di insegnante di Italiano per stranieri e quella di insegnante di Inglese ai bambini?
Il raffronto mi impone di restringere l'attività che svolgo con LOL ai soli corsi di lingua.
Direi che la differenza determinata dal mezzo è più rilevante di quella determinata dal target e dai livelli di insegnamento (da livello base ad avanzato). È ovvio che che la metodologia didattica, come pure i contenuti, variano in rapporto al target, ma nell'insegnamento in presenza punto sempre molto sull'interazione, ricorrendo ad attività varie e coinvolgenti (giochi, canzoni, attività di ruolo), ma sempre avendo come obiettivi principali la riproduzione corretta dei suoni, la comprensione di quanto comunicato e il reimpiego del lessico e delle strutture di base in contesti diversi. Il rapporto, in questi casi, può essere sia docente-allievo che docente-gruppo.
Quando insegno via web (finora il rapporto è stato sempre docente-allievo) ovviamente non posso far ricorso a gran parte delle attività che ho menzionato prima. Cerco comunque di fare in modo, soprattutto attraverso la lavagna, di rendere quanto più "dinamiche" ed interessanti le attività di ruolo, oppure di utilizzare giochi lessicali e grammaticali supportati dal mezzo impiegato.
Ricorda esperienze o momenti particolarmente gratificanti della sua attività di insegnamento a distanza?
Ogni allievo ha la sua storia; con ognuno si stabiliscono dinamiche relazionali differenti che dipendono dalla persona, ma anche dalla materia insegnata
Direi che, fra gli altri, ricordo con piacere un professionista che si è rivolto a LOL per un corso base di Inglese (con il quale ho sperimentato anche attività di ruolo che lo hanno piacevolmente coinvolto); uno studente residente in Svizzera che ho seguito nella preparazione delle materie umanistiche (Storia, Italiano, Educazione Civica) per l'esame di maturità in Italia (indispensabile per ottenere l'ammissione all'Università italiana), per il particolare rapporto di fiducia instaurato. Una studentessa di Economia, lodata dai professori con cui ha sostenuto l'esame di inglese per l'approfondita analisi di alcuni articoli di economia apparsi su giornali inglesi e americani.
Che cosa pensa delle possibilità offerte dalla formazione a distanza?
Un discorso sull'e-learning sarebbe molto complesso e articolato: per quanto ho potuto appurare di persona, direi che trovo molto bella l'opportunità offerta a chiunque lo desideri - magari a persone un po' avanti con gli anni - di riprendere gli studi interrotti, per motivi professionali, o addirittura di intraprenderli ex novo per il semplice desiderio di accrescimento culturale.
IL COMPUTER E I DISABILI, LO STUDIO DELLE LINGUE CON L'E-LEARNING, LE POSSIBILI APPLICAZIONI DELLA FORMAZIONE VIA WEB NELLA TESTIMONIANZA DI UN ALLIEVO LOL, ESPERTO DI WEB ACCESSIBILITY
E-LEARNING, LINGUE E DISABILITÀ: LA TESTIMONIANZA DI UN ALLIEVO LOL
Bilingue, diplomato al Liceo Classico, studi di pianoforte al Conservatorio,
Daniele Cicuto si occupa in modo professionale di aggiornamento di software per non vedenti e di web accessibility - vale a dire dell'utilizzabilità dei siti internet da parte dei portatori di handicap.
Non vedente, Daniele si è laureato in Psicologia del lavoro all'Università di Bologna con il sostegno di LOL per la preparazione degli esami universitari. Nella Sua tesi ha menzionato l'esperienza con LOL.
Quali sono state le principali motivazioni alla base della scelta di avvalersi del metodo LOL?
Essenzialmente due: il fatto di essere uno studente lavoratore e il fatto di essere cieco.
Non bisogna infatti mai dimenticare che studiare richiede impegno e tempo da dedicare, oltre che all'apprendimento, anche allo spostamento. Le difficoltà logistiche sono già onerose per gli studenti fuori sede, ma per chi lavora e per chi è portatore di handicap si moltiplicano a dismisura: basti pensare a che cosa significa spostarsi con i mezzi pubblici in una città come Milano.
Teniamo poi conto che chi non vede per leggere un testo impiega da due a quattro volte più tempo di un normodotato. Uno dei servizi più utili offerti da LOL - accanto alle audio e videolezioni - sono le dispense didattiche e le sintesi dei programmi di studio: per materie umanistiche si tratta di un metodo che consente di ridurre in modo sensibile i tempi da dedicare al primo approccio alla materia.
Nel quadro che ha delineato, il PC assume il ruolo di uno strumento in grado di velocizzare i flussi di informazione, permettendo di superare barriere che in alcuni casi sarebbero altrimenti insormontabili. Ci può spiegare come un portatore di handicap può efficacemente utilizzare un computer?
In modo molto schematico, possiamo dire che i disabili motori che non sono in grado di impiegare una tastiera interagiscono con il computer attraverso un comando vocale che consente operazioni anche molto evolute.
I non vedenti ricorrono invece a uno speciale software che interpreta i codici e le informazioni contenuti "sotto" le videate, trasformando le informazioni testuali in sintesi vocale o alfabeto Braille.
Com'è cambiato con LOL il suo approccio allo studio?
Direi che non è cambiato: ho mantenuto il metodo di studio che avevo sempre avuto, fondato essenzialmente su un apprendimento a memoria. Ma grazie a LOL ho risparmiato moltissimo tempo.
Sia chiara una cosa: io credo che una componente fondamentale del processo di formazione e apprendimento sia il fattore umano, l'incontro con gli altri studenti e con i docenti, lo scambio. Io ho riservato parte del tempo risparmiato grazie a LOL a recarmi in facoltà , a incontrare insegnanti e colleghi di studio.
In questo processo, quale parte ha avuto il suo tutor?
La mia tutor, la dottoressa Antonucci, si è rivelata una persona straordinariamente intelligente, oltre che un docente capace. In passato io ho sempre studiato molto per conto mio; con la dottoressa sono riuscito a conservare il mio personale metodo di studio, ma anche ad approfondire la materia grazie ai contenuti elaborati dalla docente e al continuo tutoring offerto.
Lei è bilingue. Come crede che l'e-learning possa essere applicato all'insegnamento delle lingue?
Credo che l'insegnamento delle lingue sia uno degli impieghi più promettenti dell'e-learning. Penso che la metodologia più efficace sia quella di uno scambio costante fra docente e allievo, capace di sfruttare al meglio le potenzialità di un apprendimento sincrono, ma insieme di offrire a più studenti (delle vere e proprie "classi virtuali") la presenza di un docente.
In pratica, si potrebbe partire da un testo dettato dal docente, cui farebbe seguito lo scritto elaborato dall'allievo (o dai diversi allievi), e poi lo stesso testo corretto dal docente, quindi letto dall'allievo e così via.
Enorme è poi il ruolo che l'apprendimento on line delle lingue può giocare nei casi in cui sia necessario l'uso contemporaneo di più lingue.
Vale a dire?
Coloro che devono gestire più lingue contemporaneamente (i funzionari ONU, ad esempio, che ne parlano almeno una decina), devono necessariamente ricorrere a un metodo di apprendimento che non si focalizzi tanto su sintassi e vocabolario, quanto sulla "memoria semantica" delle lingue. In pratica, davanti a un enunciato, il primo passo compiuto è un atto di astrazione non linguistica, per giungere al significato "non verbale" della frase: l'espressione del concetto attraversale parole, la verbalizzazione, è un passaggio successivo.
Si tratta di un ambito in cui l'e-learning ha degli enormi margini di azione - e di cui mi sono occupato in prima persona già qualche anno fa.
Quali pensa siano altri possibili utilizzi della formazione a distanza?
Fermo restando che l'e-learning è utile a tutti coloro che desiderano studiare e che si trovano a dover affrontare barriere fisiche di vario genere (ad esempio perché abitano in centri isolati, nelle valli, in piccole e grandi isole, sono disabili), l'e-learning può rappresentare la soluzione ideale anche per molte istituzioni pubbliche.
Pensiamo alle università di città come Milano o Roma: gli iscritti al primo anno di una facoltà tipo Giurisprudenza sono un vero esercito. Erogare via web almeno parte delle lezioni permetterebbe di risparmiare in spese di gestione, riscaldamento, affitto degli spazi, oltre che migliorare la qualità didattica dei corsi. Ed è solo un esempio.
IL METODO LOL SECONDO UN'ALLIEVA: NON SOLO STRUMENTO PER PREPARARE UN ESAME, MA ANCHE OPPORTUNITÀ PER IMPARARE A PADRONEGGIARE NUOVI STRUMENTI. I VANTAGGI DEL REMOTE LEARNING E DELL'AULA VIRTUALE. MA CON UN CONSIGLIO: SERVE SOLO A CHI VUOLE DAVVERO IMPARARE.
PREPARARE UN ESAME CON STRUMENTI INNOVATIVI: SOLO PER CHI VUOLE DAVVERO IMPARARE
Claudia Nannini ha ventitré anni ed è iscritta al quarto anno di Scienze Politiche all'Università Roma Tre. Da qualche mese ha deciso di ricorrere al sostegno di LOL per la preparazione di alcuni esami.
Quali sono state le motivazioni all'origine della tua scelta di rivolgerti a LOL?
Diciamo che non c'è stata una sola ragione, ma piuttosto un insieme di diverse motivazioni.
Anzitutto venivo da un anno in cui, per ragioni sia di salute sia di lavoro, mi ero allontanata dagli studi e sentivo l'esigenza di riprendere il percorso interrotto.
Alcuni degli esami che mi ero prefissata di affrontare erano particolarmente ostici e mi rendevo conto che prepararli da sola sarebbe stato piuttosto lungo e forse anche dispersivo. In particolare, cercavo un sostegno che mi consentisse di crearmi delle basi su argomenti scientifici che nel corso degli studi superiori (al Liceo Linguistico) non avevo approfondito a sufficienza.
Come mai hai contattato proprio LOL?
Anche qui, per diverse ragioni.
In parte mi intrigava l'idea di poter preparare i miei esami e insieme avere anche l'opportunità di avvicinarmi a strumenti informatici che non conoscevo affatto.
Poi per l'affidabilità che ho colto in LOL dal primo contatto avuto con il mio consulente didattico: mi ha chiarito esattamente chi è LOL, la portata europea del progetto di riferimento, quali sono i servizi offerti, che cosa fa il docente e che cosa invece deve fare lo studente. Insomma, ho avuto l'impressione di avere a che fare con persone competenti e serie, che non mi promettevano di farmi superare l'esame senza studiare, ma di darmi tutto il loro aiuto per permettermi di imparare meglio e più in fretta.
E alla prova dei fatti com'è andata?
Per l'aspetto "tecnico" - quello che per certi versi mi preoccupava di più - ho trovato molta disponibilità : all'inizio ho tempestato l'help desk di telefonate su come installare i programmi, configurare linea e PC, ma tutto si è risolto in fretta e in modo davvero facile, anche per me che quasi non sapevo nulla di computer.
Per la parte più propriamente didattica, forse sono stata particolarmente fortunata, ma ho avuto un tutor, il Dott. Gaspare Adamo, assolutamente disponibile, che mi ha dato grande libertà nel fissare gli orari per gli incontri virtuali; pensate che una volta abbiamo addirittura fatto lezione dalle 22 alle 23 di sera! Insomma non solo una persona competente - il che tutto sommato dev'essere scontato - ma anche molto seria e aperta alle esigenze dell'allievo.
Alla luce della tua esperienza, come si può inserire un servizio come quello di LOL nell'ambito del percorso formativo di uno studente universitario?
Be', spesso subito dopo il diploma si hanno opportunità di lavoro che rendono complicata la frequenza all'Università , soprattutto per chi magari risiede lontano. È chiaro che avere "l'Università che ti viene a casa" (perché alla fine LOL fa proprio questo) è sicuramente utile. Poi hai un docente solo per te, c'è un controllo diretto sugli studi che stai facendo, ci sono dei percorsi predefiniti, si riduce il rischio di dispersione.
Poi è chiaro che per chi ha molti impegni extra universitari (lavoro, famiglia, sport) è in parte un modo per riuscire a conciliare tutto.
Ciò detto, c'è comunque un'importante precisazione da fare.
Vale a dire?
LOL funziona, ma solo per chi vuole davvero mettersi a studiare: avere un docente disponibile a rispondere alle tue domande, qualcuno che ti aiuta nel verificare il tuo grado di apprendimento, che ti spiega personalmente quello che non hai capito non ti esime dallo studiare. Insomma, il docente le cose già le sa, è lo studente che le deve imparare - e per farlo deve studiare.
Ecco, un consiglio che darei a chi sta pensando di rivolgersi a LOL è di farlo, ma di farsi spiegare bene in che cosa consiste il servizio, come viene erogato, quale impegno richiede allo studente, quali sono le aspettative legittime e quali sono solo illusioni di scorciatoie. In pratica, lo consiglierei solo a chi ha intenzioni serie e voglia di studiare: è un aiuto, non un gioco.
Hai avuto modo di discutere della tua esperienza con qualcuno all'interno dell'Università ?
Sì, durante un colloquio con il docente con cui poi ho sostenuto l'esame, gli ho detto che stavo approfondendo gli argomenti delle lezioni con il metodo dell'e-learning. Devo dire che la sua reazione è stata assolutamente aperta e interessata. Non credo ci sia preclusione nei confronti della formazione a distanza, solo il desiderio di vederci chiaro: per questo è così importante informarsi bene su chi si sta contattando.
Se dovessi dire quale, fra tutti gli strumenti su cui si fonda il metodo LOL, è stato per te il più utile, a quale penseresti?
Il Remote Learning: è favoloso. Ti ritrovi sul tuo PC lezioni, dispense, questionari. All'inizio, quando anche il mio consulente didattico me ne parlava, non capivo bene che cosa fosse (francamente mi chiedevo: "Ma che sarà mai?"). Poi l'ho usato moltissimo. Una volta mi sono svegliata di notte con un dubbio: mi è bastato accendere il PC e trovare la risposta del mio tutor.
Poi sicuramente l'Aula Virtuale: è davvero come fare una lezione dal vivo, con un docente solo per te.
L'UNIVERSITÀ RICOMINCIA A QUARANT'ANNI, CON MOLTA ESPERIENZA, UN PO' DI EMOZIONE E QUALCHE CONSIGLIO PER I PIÙ GIOVANI: IL RACCONTO DI UN COMMERCIALISTA RITORNATO A STUDIARE CON LOL.
LAUREARSI A QUARANT'ANNI: L'ESPERIENZA DI UN COMMERCIALISTA, STUDENTE CON LOL
Stefano Trevisan ha quarant'anni tondi, è nato a Mestre, ma vive a Milano, dove ha uno studio di commercialista.
Il suo primo incontro con l'Università risale a vent'anni fa, quando si iscrive ad Economia e Commercio a Venezia. I vari impegni, il servizio militare, l'esame prima e il periodo di praticantato come ragioniere commercialista poi, l'avvio di un'attività in proprio, i clienti da seguire: molteplici le ragioni dell'abbandono degli studi.
Navigando sul web, Stefano Trevisan si imbatte in un messaggio che recita più o meno così: "Vorresti laurearti? Il tuo problema è il tempo? La soluzione è LOL!".
Incuriosito, clicca l'immagine lampeggiante: da lì il suo primo contatto con LOL.
Una delle informazioni che Stefano chiede subito al suo consulente didattico è la possibilità di riscattare gli esami sostenuti vent'anni prima, secondo la vecchia normativa ormai caduti in prescrizione.
Il consulente gli spiega le novità introdotte dalla riforma universitaria, gli dà indicazioni sulle strade da percorrere, gli illustra i servizi che anche in questo senso LOL può dare.
La decisione di riprendere il cammino interrotto è a questo punto naturale.
Qual è stato il fattore determinante nella scelta di iscriversi nuovamente all'Università ?
Ormai per me era soprattutto un modo di mettermi alla prova: volevo capire se vent'anni prima avevo mollato gli studi per questioni esterne e contingenti o per qualche "mancanza" mia. Volevo vedere se, adulto, con una professione avviata, senza nulla da guadagnare se non una gratificazione personale, sarei stato in grado di rimettermi sui libri.
E, dopo tanti anni, com'è stato il ritorno allo studio?
Direi traumatico. Avevo scelto di iniziare con un esame fondamentale, Diritto Pubblico: oltretutto una disciplina con la quale non avevo alcuna dimestichezza e che - a differenza di altre - non avevo occasione di frequentare per ragioni di lavoro. Da subito ho programmato due incontri settimanali con la mia tutor, senza forse essere psicologicamente pronto all'idea che mi sarei dovuto mettere a studiare…
Vale a dire?
Vale a dire che la tutor - la dottoressa Caterina - era molto disponibile e attenta alla mia formazione, ma perché lei potesse verificare i miei esercizi, testare la mia preparazione, procedere con il programma, io dovevo "fare i compiti" e dedicare comunque del tempo allo studio.
Come altri allievi hanno già fatto su queste pagine, non posso che ribadire come il metodo LOL funzioni se lo studente ha la consapevolezza e la volontà di dedicarsi seriamente allo studio.
E dopo la prima fase "introduttiva"?
Una volta ingranato, è andato tutto molto bene. I collegamenti fra la materia che stavo studiando e le altre discipline sono venuti da sé. Il piano prefissato è stato rispettato, tutti gli incontri previsti fra me e la mia docente si sono tenuti, tanto è vero che dopo 2 mesi sono andato a sostenere l'esame, e - nonostante un briciolo di emozione - l'ho superato senza difficoltà .
Che impressione ti ha fatto essere iscritto a un esame insieme ad altri studenti diciamo "tradizionali"?
Certo, sul piano personale mi sembrava buffo sentirmi dare del Lei da ragazzi che mi ricordavano come ero io vent'anni prima.
Poi, è indubbio che il mio atteggiamento era molto diverso, proprio in sede d'esame, da quello degli altri candidati: è chiaro che la differenza di esperienze e di orizzonti si notava.
Soprattutto, però, sono rimasto colpito da uno studente che era al terzo tentativo nella prova scritta.
Di sicuro aveva dedicato ben più dei due mesi che avevo impiegato io a prepararmi, e da studente a tempo pieno; ciò nonostante, era meno pronto di me.
E come mai, secondo te?
Credo che a volte ai ragazzi, ed è assolutamente naturale sia così, manchi la capacità di focalizzazione e di concentrazione.
Dovendo gestire lavoro e mille altri impegni, ci si abitua a concentrare meglio la propria attenzione su quello che si deve necessariamente fare in un breve lasso di tempo, e solo in quello. Quando si è sempre stati solo studenti la gestione autonoma del tempo è più difficile, anche perché le sollecitazioni sono molte. In questo caso, una figura come quella di un tutor può servire a trasmettere un metodo di lavoro, a impostare un'attività .
Se dovessi sintetizzare quello che LOL dà all'allievo e quello che invece gli chiede, che cosa proporresti?
Sicuramente LOL garantisce competenza, affidabilità , presenza - quindi dà sicurezza psicologica e metodo di studio.
Chiede serietà e rispetto degli impegni presi, con il tutor e con se stessi.
QUANDO L'E-LEARNING PREPARA AL MASTER. TESTIMONIANZE SUI CORSI PROPEDEUTICI LOL
Come molti allievi ci hanno raccontato su queste pagine, una delle motivazioni fondamentali che induce studenti - ma anche ex e ancor più aspiranti studenti - a rivolgersi a LOL è l'esigenza di un sostegno per affrontare un esame imminente, a sua volta parte integrante di un progetto di studio.
Formazione a distanza ed e-learning sono scelti come strumenti per centrare o agevolare un obiettivo di formazione: una laurea, ad esempio.
È quindi quella laurea a rappresentare la meta da raggiungere.
A volte però le cose sono meno lineari.
La struttura di lauree, corsi e master introdotta dalla Riforma Universitaria stabilisce una serie di "livelli" quasi gerarchici, con la possibilità di accesso a determinati corsi solo una volta acquisite o dimostrate sufficienti competenze preliminari.
È in questo quadro di riferimento, per molti ancora nuovo, che si muovono ad esempio i numerosi studenti che hanno individuato nel Master Universitario in Tecnologie Digitali e New Economy dell'Università degli Studi di Ferrara lo strumento per acquisire una preparazione adeguata alle richieste del mondo del lavoro o per affinare competenze in parte già maturate con l'esperienza pratica.
L'accesso è vincolato al possesso di requisiti specifici; per essere ammesso, il candidato deve superare alcune prove e verifiche preliminari.
Da qui l'idea di LOL (che collabora con l'Università di Ferrara nell'erogazione del corso in modalitÃ
e-learning) di mettere a punto dei percorsi di studio rivolti a quanti devono acquisire le competenze propedeutiche all'accesso al Master Universitario.
Un'analisi della soddisfazione degli studenti condotta dalla Direzione Didattica ha raccolto voci e riflessioni di numerosi allievi.
- Elemento ricorrente in tutte le risposte inviate dagli allievi è stato l'apprezzamento per la disponibilità e la preparazione dei docenti. C'è anche chi, come Guglielmo Olivieri, arriva a sperare che "in futuro tutti i docenti dimostrino una disponibilità e competenza simile a quella dell'avvocato Sisto" (suo tutor).
- Comune fra coloro che si sono espressi sul corso, una sorta quasi di riconoscenza per l'elasticità di orari e la duttilità dei tempi di studio, fondamentale per chi lavora e deve gestire impegni molteplici.
- Grande impressione fra tutti coloro che per la prima volta sperimentavano l'e-learning ha suscitato l'aula virtuale, che ha quasi sempre sorpreso per la possibilità di interagire con un docente come se questi fosse fisicamente presente nello stesso luogo (mentre magari si trovava in effetti dall'altra parte d'Italia!)
- Interessanti diverse considerazioni sulla natura del metodo LOL, che è apparso allo stesso tempo facile e completo, secondo un "cocktail non sempre facilmente realizzabile", per usare le parole dell'allievo Christian Merli.
- Fra gli strumenti messi a disposizione, molto apprezzate sono state le dispense.
Fra i suggerimenti di quasi tutti gli allievi, la possibilità di disporre contemporaneamente di dispense su carta, videolezioni e contatto diretto ( via aula virtuale) in modo da integrare le diverse forme di insegnamento e apprendimento. - Decisamente utili sono stai poi i suggerimenti sulla formulazione dei questionari di verifica, che hanno fornito a docenti e Direzione Didattica margini per il miglioramento del servizio LOL.
Ancor più che in altri casi, in situazioni come questa è evidente come la soddisfazione, il "successo", siano tanto dello studente - che corona un obiettivo, sebbene "preliminare" - quanto della struttura didattica - che amplia la varietà dell'offerta, adeguandola alle nuove esigenze determinate da un contesto formativo in continuo mutamento.
GLI STUDENTI, I DOCENTI, LA FORMAZIONE CONTINUA DEGLI ADULTI. IL PUNTO DI VISTA DI UN DEA E RESPONSABILE SCIENTIFICO LOL
Laureata in Psicologia Evolutiva e con una significativa esperienza di insegnamento a preadolescenti e adolescenti, Elisabetta Antonucci stabilisce il suo primo contatto con LOL nel 2001, spinta soprattutto dall'interesse nei confronti delle nuove tecnologie e delle loro applicazioni in ambito formativo.
Partecipa personalmente alla creazione del Dipartimento Umanistico, di cui è oggi DEA (Responsabile didattico) e Responsabile scientifico, oltre che essere stata in passato un docente di successo per LOL.
Dottoressa Antonucci, come concilia i diversi ruoli che ricopre?
Come Responsabile scientifico mi occupo, ad esempio, della pianificazione e della valutazione dei piani di studio.
Come DEA intervengo in modo più diretto nell'attività didattica, sia selezionando e formando i nuovi docenti, sia curando in prima persona la preparazione di alcuni allievi.
Direi comunque che è sempre l'attività didattica condotta in prima persona, il contatto diretto con gli studenti a costituire l'esperienza imprescindibile per poter rispondere adeguatamente anche a impegni organizzativi. L'insegnamento non è un'attività che si possa standardizzare, ogni scelta va calibrata e valutata in base alle specifiche esigenze dell'allievo: solo il costante e quotidiano rapporto con gli studenti garantisce la sensibilità necessaria a gestire un dipartimento funzionale e in grado di soddisfare le richieste degli studenti.
E dal punto di vista strettamente personale, come vive un'attività che - pur a tempo pieno - viene svolta essenzialmente da casa?
Be', certamente il mio è un caso piuttosto particolare: sono infatti disabile al cento per cento; non posso quindi spostarmi, se non di poco e con molta fatica.
Ora, è evidente che per me LOL rappresenta una straordinaria opportunità di svolgere un lavoro gratificante e di responsabilità , e soprattutto in linea con la mia formazione, senza dover affrontare ostacoli logistici in gran parte invalicabili.
L'insegnamento a distanza consente poi una certa elasticità nella scelta degli orari: data la tipologia dei nostri allievi, è ovvio che le fasce orarie più richieste sono quelle serali (a volte anche molto tardi). Ma a tutti i docenti è comunque garantita grande libertà nell'organizzazione del proprio tempo, che si rivela molto utile, ad esempio, per chi ha una famiglia o altri impegni cui far fronte.
Un'attività essenzialmente individuale dunque: non si rischia l'isolamento?
Per rispondere con una sola parola: no.
Questa è sicuramente l'obiezione o la paura più diffusa sull'insegnamento a distanza, che io stessa condividevo prima di iniziare la mia attività con LOL.
La realtà è molto diversa. Anzi, con gli allievi si riesce a instaurare un rapporto spesso molto più personale di quello che un universitario che frequenti le lezioni riesce a stabilire con il suo docente.
Gli stessi strumenti messi a disposizione dal metodo LOL consentono un grado abbastanza elevato di interazione: l'aula virtuale, la chat, la lavagna virtuale mettono allievo e docente nella condizione di "colloquiare", di confrontarsi in tempo reale, proprio come se fossero uno di fronte all'altro.
Teniamo poi sempre conto del fatto che le lezioni sono individuali (uno studente di fronte a un docente): anche se il confronto avviene in forma mediata, è sempre un contatto assolutamente personale.
Anche per questo, nella pratica degli incontri sono frequenti le occasioni di conoscenza informale: la scelta di un orario piuttosto che un altro, ad esempio, offre l'occasione per parlare dei propri impegni, degli hobby, della famiglia. Ci sono allievi seguiti da uno stesso docente per tre o quattro esami: tenendo conto che un esame si prepara mediamente in due mesi, è naturale che al termine dell'esperienza didattica si arrivi a stabilire relazioni anche di amicizia - al punto che se le distanze lo consentono non sono rari i casi in cui allievo e docente decidono di incontrarsi di persona.
Lei può ormai contare su una vasta esperienza di docente LOL.
Qual è la tipologia di studente più comune o quale quella più adeguata alla formazione a distanza?
La formazione a distanza, almeno nella modalità consentita dal metodo LOL, prevede una didattica altamente personalizzata. Il docente cerca sempre di adeguare la lezione alle specifiche necessità dello studente, in modo da colmare eventuali lacune o da rafforzarne la preparazione sui punti che paiono più critici. Fatta questa premessa, è lecito quindi dire che si tratta di una soluzione adatta praticamente a tutti.
Ma come, proprio su queste pagine, molti prima di me hanno sottolineato, la formazione a distanza serve davvero solo a studenti con una reale propensione e con un reale piacere nei confronti dello studio. Non rivelo certo nulla di nuovo ricordando che LOL aiuta e agevola lo studente, ma per certi versi richiede un maggior livello di attenzione, di serietà , di impegno. Per preparare un esame nei due mesi standard previsti da LOL, è necessario essere puntuali agli incontri fissati con i docenti, onesti nelle verifiche, rigorosi nello studio.
Devo comunque dire che la quasi totalità degli studenti che ho incontrato presentavano queste caratteristiche, probabilmente anche grazie all'opera di consulenza preliminare svolta dai consulenti didattici LOL.
Quali sono, secondo lei, gli orizzonti di sviluppo della formazione a distanza in Italia?
Dall'osservatorio di LOL, direi che il metodo svolge in parte una funzione di compensazione delle croniche carenze dell'Università italiana, dove spessissimo il rapporto docente/allievo è ancora più virtuale di quello dell'e-learning.
Certamente, può rappresentare la risposta corretta alla crescente esigenza di formazione continua e di formazione per gli adulti, mirata al ricollocamento sul mercato del lavoro o all'aggiornamento di figure specialistiche.
Penso a master, seminari, corsi brevi, sia in chiave individuale sia in chiave aziendale. Anticipo ai lettori che proprio in questa direzione ci stiamo attivando con una serie di corsi brevi e seminari, rivolti a chi già lavora e a chi - magari con poco tempo a disposizione - desidera acquisire competenze specialistiche in settori specifici.
Prima di chiudere, quali ritiene siano le aree di crescita e miglioramento del metodo LOL?
Anzitutto il continuo perfezionamento della piattaforma didattica: grazie ai costanti sforzi fatti finora sono stati compiuti notevoli passi in avanti. Credo che non si debba mai considerare conclusa la ricerca e la sperimentazione su quello che è lo strumento che rende possibile l'incontro fra docenti e allievi.
E poi la sensibilizzazione della potenziale utenza su che cosa effettivamente è la formazione a distanza, su che cosa si intende per e-learning, sulle diverse modalità di apprendimento e insegnamento attraverso le nuove tecnologie.
Mi pare che ci sia ancora molta confusione in giro e che tutti gli sforzi di informazione reale sull'argomento, non pubblicitaria ma autorevole, possano contribuire alla crescita di una nuova modalità di studio e formazione, assolutamente non elitaria, ma che anzi può rappresentare un'opportunità di riqualificazione per fasce di utenza altrimenti escluse dall'accesso alla formazione. Penso ai disabili, a molte donne con famiglia, a tutti coloro che nel frequentare un qualsiasi corso si trovano in condizione di oggettiva difficoltà , sia questa determinata dal lavoro, dalla residenza o da qualsiasi altra condizione.
TRA MOGLIE E MARITO
Una particolare storia di successo riguarda non una sola persona ma due. La 'particolarità ' che le unisce è che sono marito e moglie, entrambi docenti di LOL: Patricia Conforti e Pietro Riccio.
Patricia Conforti è uno dei docenti che collaborano con LOL da più tempo, avendo cominciato il suo rapporto nel 1998. Nata in Venezuela da genitori italiani, si laurea in economia e commercio con indirizzo amministrazione e scienze commerciali.
Comincia una brillante carriera in Venezuela, dove è prima direttrice di una filiale del Banco Latino, poi direttrice della Camera di Commercio italiana in Venezuela, oltre ad altre parentesi in ruoli manageriali e direttivi in importanti aziende.
Si trasferisce definitivamente in Italia nel 1997. Dopo una esperienza nel settore assicurativo come capogruppo di una importante compagnia italiana inizia la collaborazione con LOL come docente del dipartimento economico, del quale diventa docente formatore e successivamente responsabile scientifico.
Il trasferimento in Italia avviene però non per motivi professionali, ma sentimentali, nel 1998, infatti, convola a nozze con l'altro protagonista di questa storia.
Pietro Riccio, napoletano, laureato in sociologia con specializzazione in comunicazioni e mass media, inizia la sua esperienza lavorativa molto prima della laurea come free lance nel campo del giornalismo. Caporedattore ed impaginatore di diverse testate locali, vanta collaborazioni con testate come 'Il Mattino', 'Il Roma', 'Il Tempo'.
Proprio la sua esperienza redazionale lo porta ad assumere nel 1996 il ruolo di capoufficio stampa alla Confartigianato Campania. Nel frattempo approda alla formazione come progettista e docente per enti di formazione professionale, comincia ad assumere incarichi di consulenza sia nel campo della comunicazione aziendale che nel campo della comunicazione politica, settori nel quale opera tuttora. Nel 2000 è uno dei coordinatori del Centro Servizi della Regione Campania per il Giubileo, pubblica un'opera di narrativa per l'editore Pironti in Napoli, approda a LOL come docente per il dipartimento umanistico, per il quale svolge anche il ruolo di docente formatore.
Il fatto di essere marito e moglie è un vantaggio o uno svantaggio nella vostra attività di docenti LOL?
Conforti - Credo che sia un vantaggio, le nostre esperienze e competenze si integrano molto bene in campi che sono assolutamente contigui, completandosi vicendevolmente. Se il rapporto personale funziona, come nel nostro caso, di conseguenza funziona anche quello professionale.
Riccio - Si, concordo, è assolutamente un vantaggio, lavoriamo in assoluta sintonia e con una complicità che sicuramente rende più facile la nostra attività di docenti. Anche se si tratta di due discipline differenti i punti di contatto sono molteplici e il confronto è molto frequente.
Sebbene le vostre materie di competenza siano affini, come avete fatto notare, si tratta comunque di due campi distinti. Esistono differenze di metodo e di insegnamento che derivano dal trattare materie diverse?
Conforti - Qualche differenza esiste, alcune discipline economiche presuppongono un maggiore uso di esercitazioni e di applicazioni pratiche. Mentre spesso discipline più teoriche, come alcune dell'ambito di mio marito, presuppongono più un dialogo diverso con l'allievo. La differenza si accentua nel caso di materie come la matematica finanziaria o comunque quegli ambiti più tecnici. In questo caso c'è un forte ricorso a strumenti come la lavagna elettronica per spiegazioni e verifiche in aula virtuale.
Riccio - Le differenze esistono, ma esistono anche nello stesso ambito. Mi spiego meglio. Uno dei vantaggi del metodo LOL è sicuramente la possibilità di individualizzare il percorso formativo e di adattarlo alle esigenze personali di chi studia con noi. Si tratta di un metodo strutturato in modo ben preciso, che nel tempo ha dimostrato di dare grossi risultati, ma che è tale anche perché permette una flessibilità che difficilmente si incontra nella formazione tradizionale. Quindi volendo estremizzare esiste un metodo per ogni allievo, ognuno dei quali rappresenta un caso a se stante.
Che tipo di rapporto tendete ad instaurare con i vostri allievi? Il fatto che la comunicazione avvenga per via informatica non è penalizzante?
Conforti - Non c'è nessuna penalizzazione, si tratta semplicemente di un tipo di comunicazione differente, che ha le sue regole. Del resto la diffusione sempre più ampia di questa modalità di comunicazione anche in settori diversi conferma che non esiste nessuna difficoltà . Personalmente spesso con gli allievi riesco ad instaurare un ottimo rapporto, con alcune persone dopo la conclusione dei corsi è rimasto un'amicizia che va oltre la dinamica docente - discente, che è quella di partenza. In ogni caso c'è la possibilità di instaurare un livello di comunicazione che può essere gratificante, sempre che dall'altro lato vi sia la disponibilità a farlo, ovviamente. Ma tale disponibilità c'è nella stragrande maggioranza dei casi.
Riccio - Concordo pienamente. Anzi. La modalità individuale di didattica, la possibilità di fare lezioni in fasce orarie comode per il docente e per l'allievo, sono fattori che permettono di instaurare un rapporto migliore di quanto consenta la didattica tradizionale. Che rapporto può esserci tra uno studente universitario e il docente, se le lezioni si tengono in un cinema con migliaia di corsisti?
Venite entrambi da esperienze di formazione tradizionale. Quali sono le differenze con la vostra attività in LOL?
Conforti - Sono effettivamente due esperienze sostanzialmente differenti. La formazione a distanza presuppone una flessibilità sicuramente maggiore, una disponibilità e una propensione al dialogo e alla comunicazione maggiore. Ma le differenze non sono solo relative alle dinamiche interpersonali, ma anche alla didattica. La flessibilità della formazione a distanza prevede che il docente sia in grado di calibrare la didattica alle esigenze del singolo allievo, mentre nella didattica frontale in aule tradizionali, con classi di più persone questo non è possibile.
Riccio - Anche in questo concordo. La formazione a distanza prevede una diversa sensibilità del docente. Proprio per questo non sempre riesce la conversione del docente tradizionale in docente a distanza. La nostra esperienza come docenti formatori ci ha insegnato che essere ottimi docenti in presenza non è condizione sufficiente a diventare buoni docenti LOL.
Siete docenti LOL sia per la preparazione di esami universitari che per diversi Master e corsi. Quale dei due ruoli vi da più gratificazioni?
Conforti - Difficile dirlo. Sono due ambiti gratificanti, anche se in modo diverso, a parte il rapporto umano, che può essere gratificante a prescindere. Da un lato la soddisfazione per esami superati in modo brillante. Ricordo con affetto il caso del dirigente di un noto gruppo di grande distribuzione, che, studiando in modo intensivo, è riuscito a superare a pieni voti un esame di matematica finanziaria con solo 10 giorni di preparazione, anche se per riuscirci ci siamo visti al campus virtuale mediamente due volte al giorno. Ma ricordo anche il caso di persone che sono state assunte presso importanti aziende grazie al Master che hanno seguito con noi, o che mi hanno scritto per ringraziarmi perchè grazie alle competenze acquisite durante i miei moduli hanno migliorato la loro posizione all'interno dell'azienda in cui lavoravano.
Riccio - Credo che la docenza sia gratificante in generale. Personalmente la intendo in modo dinamico, come confronto in cui il docente trasferisce qualcosa all'allievo ma che comunque dall'allievo riceve qualcosa in cambio, in un momento di crescita anche per il docente. Si tratta di un lavoro che faccio con passione proprio per questo motivo, tanto da farne l'attività che occupa la maggior parte del mio tempo, anche se non ho abbandonato altri ambiti professionali sempre afferenti alla comunicazione.
Quale credete sia il futuro della formazione a distanza?
Conforti - Credo che la FAD sia la formazione del futuro. In paesi in cui la formazione a distanza è una modalità consolidata, costituisce una percentuale significativa della formazione nel complessivo. Tanto per citare un dato, nel Regno Unito, dove la laurea a distanza è una realtà da diversi anni, sul totale dei laureati oltre il 40% proviene dalla FAD. Le recenti riforme dell'istruzione porteranno anche in Italia ad una significativa crescita del settore.
Riccio - La FAD è una vera e propria rivoluzione nel mondo della formazione, abbatte le distanze, rende possibile conciliare modalità sincrone ed asincrone di didattica. Risolve problemi come quello delle aule, sempre più sentito nella realtà formativa italiana. Sicuramente nei prossimi anni vi sarà un boom, la diffusione delle connessioni a banda larga offrirà ulteriori possibilità e contribuirà allo sviluppo di nuove forme di didattica oggi ancora in nuce.


